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Cronaca

Inchiesta Finpiemonte: maxi-sequestro da 12 milioni di beni per ex presidente ed ex amministratore

Accusati di peculato

Eseguito a metà marzo 2019 il sequestro cautelativo di beni, denaro, case, terreni e auto, per un totale di 12 milioni e 200mila euro nei confronti dell'ex presidente, Fabrizio Gatti, e dell'ex direttore generale, Chiara Maria Perlo, nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria per peculato condotta dalla guardia di finanza.

"In questo contesto - comunicano dalla guardia di finanza -, oltre al danno cagionato dall’indebita sottrazione della somma, trasferita a soggetti che non avevano alcun rapporto con la finanziaria regionale, sono stati considerati ulteriori danni all’amministrazione pubblica collegati sia al mancato accredito degli interessi contrattualmente previsti su quelle risorse sia a investimenti non consentiti di natura speculativa che avevano generato ingenti perdite".

Il sequestro è stato autorizzato dalla Corte dei Conti, su richiesta del procuratore regionale Giancarlo Astegiano.

"Sono ora in corso - aggiunge la guardia di finanza - accertamenti finalizzati all’individuazione di ulteriori pregiudizi patrimoniali, in relazione alla procedura di accreditamento quale intermediario finanziario effettuata in assenza di un’idonea struttura organizzativa e di controllo, ai costi e alle conseguenze della cancellazione dall’Albo, alla conclusione del procedimento sanzionatorio avviato dalla Banca d’Italia nei confronti di Finpiemonte Spa e al nocumento causato all’immagine della predetta società".

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