Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Altri controlli, ancora sequestri: fuori norma quattro sartorie cinesi

I laboratori tessili erano collocati in locali privi dei requisiti minimi previsti per la realizzazione al loro interno di attività produttive. In alcuni casi i lavoratori dormivano all'interno

Immagine di archivio

Dopo i due casi delle sartorie cinesi di cui vi abbiamo parlato nelle ultime settimane, quella di via Monte Rosa e quella situata vicino il centro di Torino, sequestrate perché fuori norma, la Polizia di Stato ha effettuato altri controlli ed è stata costretta a prendere ulteriori provvedimenti nei confronti di altri laboratori tessili. In particolare gli agenti hanno controllato cinque diverse attività commerciali riscontrando, in quattro di queste, violazioni di norme sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le quattro sartorie si trovano in via Sansovino 243/25, in via Paisiello 10/29, in via Pola 3 e in via Sant'Antonio da Padova 14. Alcuni dei locali non erano utilizzati solo come sartorie, ma anche come dormitori dei lavoratori, previa realizzazione abusiva di soppalchi.

Queste aziende erano tutte collocate in locali privi dei requisiti minimi previsti per la realizzazione al loro interno di attività produttive. In alcuni casi, come sopracitato, erano stato effettuati alcuni interventi di edilizia illegittimi e pericolosi con la realizzazione di soppalchi abusivi, mettendo così a rischio l'incolumità di colore che lavoravano all'interno.

I titolari dei quattro laboratori tessili sequestrati sono stati denunciati per la violazione della normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. Ai controlli hanno partecipato con la Polizia di Stato dei Commissariati di Madonna di Campagna, Barriera di Milano, Mirafiori e Barriera di Nizza, anche il personale dello Spresal (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), dell'Asso, dell'Ispettorato del Lavoro e dei Vigili del Fuoco.

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