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Separazioni low cost, per divorziare dal coniuge bastano solo 32 euro

Dopo aver depositato all'angrafe del Comune l'accordo, i coniugi dovranno aspettare 30 giorni e poi ripresentarsi. Nel caso non si ripresentassero l'accordo sarà nullo

Soli 32 euro per divorziare dal proprio coniuge. E' la quota fissa che ha stabilito il Comune di Torino, in applicazione della nuova legge entrata in vigore a novembre e che constente ad ogni Comune di stabilire la propria "tassa" per divorziare.

In attesa dello sportello per avviare le prime pratiche - che sarà aperto al pubblico entro la fine di gennaio - Torino ha stabilito il suo diritto fisso: i coniugi - senza figli minori o disabili o non economicamente autosufficienti - che si presenteranno all'anagrafe per concludere un accordo di separazione dovranno versare solo 16 euro, la stessa cifra che viene versata per le pubblicazioni di matrimonio.

Stessa cifra anche dopo i tre anni necessari per ottenere il divorzio, cosicché per essere cittadini di "stato libero", basterà versare la modica cifra di 32 euro. Insomma, un vero e proprio divosrzio low cost.

Dopo aver depositato l'atto e atteso 30 giorni, la nuova convocazione darà effettivamente il via alla separazione. Nel caso in cui i coniugi non si presentino dopo il termine di 30 giorni, allora anche l'accordo di separazione sarà nullo.

Per gli appuntamenti il servizio è già attivo in via della Consolata 23 o al sito separazionidivorzi@comune.torino.it.

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