Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Via Ruggero Leoncavallo

I dormitori tornano di casa in via Leoncavallo: c'è sconforto tra i residenti

A due passi dalla biblioteca e dall'anagrafe sono sorti altri ripari per fortuna. Alla faccia dei dissuasori installati alcuni mesi fa dalla circoscrizione Sei

Il loro incubo si è avverato quando scorgendo dalle finestre hanno visto quei cartoni, i sacchi a pelo, gli avanzi di cibo e i materassi buttati per terra a ridosso delle automobili e dei motorini. Via Leoncavallo, infatti, è tornata ad essere terra di conquista per chi non ha più un tetto sopra la testa. Alle spalle del nuovo giardino del Ceat, dell'anagrafe e della biblioteca civica sono sorti – o meglio dire risorti - alcuni dormitori di fortuna.

Alla faccia di quei dissuasori e delle griglie per le bici che avrebbero dovuto dare un nuovo volto alla via. Così invece non è stato. Installati per volontà di circoscrizione e Comune i dissuasori non hanno certo spaventato a lungo i clochard. Dopo qualche settimana di tranquillità e i soliti e puntuali interventi della polizia municipale i mini-appartamenti sono tornati al loro posto. Tra lo sconforto e le perplessità dei residenti del quartiere Barriera di Milano.

Aumentando persino di numero e occupando sempre più spazio. E da giorni sia al mattino sia al pomeriggio non è raro trovare la strada occupata da qualche senzatetto che si sta comodamente concedendo un sonnellino all’ombra degli edifici. Evitando così la pioggia e le intemperie. Con un cartone e una coperta sopra la testa per non farsi riconoscere dai passanti. Ma basta buttare una rapida occhiata in via Leoncavallo per rendersi conto della gravità della questione, perché i senzatetto hanno ripreso ad occupare proprio gli spazi che in passato gli erano stati tolti. Con decine di coperte, cuscini e scatoloni. Il loro unico riparo dal freddo invernale di questi giorni.

Ma i residenti che ogni mattina transitano vicino ai dormitori fanno davvero fatica a restare tranquilli. “Non è bello vedere così tante persone che dormono all'addiaccio – chiosano Mariano e Antonello, due residenti di via Pacini -. Ci sono ripari e bivacchi praticamente ovunque. Una situazione disperata ma in troppi preferiscono non vedere e passare oltre. Ormai anche la circoscrizione fa finta che non stia succedendo nulla”.

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