menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Le ex Ogm trasformate in un hotel per disperati e senzatetto

Dentro i locali di via Carmagnola e via Cuneo continuano ad esserci coperte e materassi. I lavori sono fermi da un anno ma secondo la circoscrizione ripartiranno quanto prima

Fabbriche abbandonate, in parte smantellate, che diventano riparo per gli invisibili della città. Su tutte l’ex Fiat di corso Vigevano e le ex officine Grandi Motori sono ancora oggi salottino per disperati, tossici e vagabondi. Una realtà che la gente del quartiere Aurora conosce molto bene, una realtà con cui hanno imparato a convivere, volenti o nolenti. E se il Comune e la circoscrizione, in attesa della riqualificazione, hanno trovato il modo di frenare il via vai di zombie lungo via Carmagnola lo stesso non si può dire degli affollatissimi ingressi di via Cuneo. Tra corso Vercelli e via Dogliani si possono notare alcuni materassi, vestiti e persino delle ombre che fanno avanti e indietro. Nell’indifferenza generale di chi aspetta il pullman alla fermata questi personaggi continuano a dormire all’interno dei locali dove i lavori si sono fermati l’anno scorso.

Entrare dentro le ex Ogm è ancora molto semplice. Basta scavalcare i muretti, attraversare il giardino ed intrufolarsi nei locali della vecchia fabbrica dove cercare un riparo per la notte non è più impresa possibile. Dentro gli stabilimenti industriali solo degrado. A cominciare dalle coperte, indispensabili quando arriva l’inverno. Poi gli immancabili rifiuti tra cui spiccano avanzi di cibo e qualche cartoccio di vino. La droga, qui, non è la benvenuta. Niente siringhe e fazzoletti sporchi di sangue, chi la cerca deve recarsi altrove. Qui nell’immensa fabbrica abbandonata da tutti possono accedere solo coloro che non hanno un tetto dove andare e che chiedono solo un posto dove dormire lontano da occhi indiscreti.

Nell’attesa che il tempo faccia il suo corso e che l’hotel della disperazione lasci il posto al sorgere di nuove infrastrutture, aree verdi e anche di un grattacielo di venticinque piani e ottanta metri d’altezza. Questo secondo il progetto della catena commerciale Esselunga di Milano. Un progetto che si è fermato ma che riprenderà tra qualche mese, almeno secondo la circoscrizione Sette che dopo l’estate incontrerà i responsabili della struttura per fare il punto della situazione

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento