Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Risarcimenti Eternit, operaio: "Lavoravamo in 30, siamo rimasti in 2"

La testimonianza di un ex operaio della Eternit: "35.000 euro non servono a nulla, neppure a curarsi. Ho l'asbestosi da 20 anni e l'unica cosa che posso fare é sperare di morire il più tardi possibile"

Tra la lista delle parti civili risarcite con la sentenza Eternit ci sono anche gli operai, a cui spettano in media 30 mila euro a testa. "35.000 euro non servono a nulla, neppure a curarsi, certo non cambiano la mia vita di una virgola, ho l'asbestosi da 20 anni e l'unica cosa che posso fare é sperare di morire il più tardi possibile". Parole forti dette da Pietro C., ex operaio della Eternit dal 1966 al 1983, oggi in Tribunale a Torino per ascoltare la sentenza del processo ai dirigenti della sua vecchia fabbrica.


Pietro era vestito con la sua tuta blu dell'Eternit, indossata, come in una sorta di rituale, in tutte le altre 66 udienze del processo fino a oggi. "Tanto - ha detto Condello - questa tuta io non me la dimenticherò mai. Nel mio reparto lavoravamo un tipo speciale di amianto blu che arrivava dall'estero e dicono che fosse tra i più pericolosi. Eravamo in 30 - ha concluso - siamo rimasti in due. Oggi qui ho sentito tutti i nomi dei miei 28 colleghi morti. Terribile!". (Ansa)

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