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Sabato, 28 Maggio 2022
Cronaca Centro

Le devastazioni della guerriglia urbana di Torino Centro furono normali furti: 21 condanne ma pene miti

Alla procura non resta che fare ricorso dopo la sentenza

Sono stati condannati tutti i 21 imputati per cui l'accusa lo aveva chiesto lo scorso ottobre, ma le pene sono state decisamente più miti, da un minimo di un anno e quattro e mesi a un massimo di tre anni e otto mesi. Si tratta della sentenza, pronunciata oggi, lunedì 31 gennaio 2022, dal giudice Alfredo Toppino al termine di un processo svoltosi con rito abbreviato, su quanto accaduto la sera del 26 ottobre 2020 a Torino Centro, quando un gruppo di ragazzi, nel corso di una serata di guerriglia urbana col pretesto della protesta contro le limitazioni anticovid, sfondò le vetrine di vari negozi, tra cui quello di Gucci in via Roma, rubando tutto ciò che poteva. Ai pm Giuseppe Drammis e Paolo Scafi, a questo punto, non resta che presentare ricorso.

A marzo 2021 per l'accaduto furono arrestate 37 persone, ma l'accusa nei loro confronti di devastazione e saccheggio durò poco. Per il giudice per le indagini preliminari, infatti, si trattò di normali furti con effrazione e così la maggior parte degli arrestati fu scarcerata. La sentenza odierna conferma questa impostazione del giudizio, proprio a pochi giorni dall'aggravamento, disposto dalla Corte di Cassazione, della misura cautelare per altri quattro giovani (fuori da questa tranche del processo perché minorenni all'epoca dei fatti), che sono stati arrestati dai carabinieri e sono tornati in carcere.

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