Cronaca Caluso

A Caluso dieci anni di maltrattamenti inauditi a moglie e figlia: sentenza definitiva, uomo finisce in carcere

Era stato arrestato nel 2018 dopo la denuncia della donna, dovrà scontare una pena di tre anni

È stato un marito e un padre violento e sconterà tre anni di carcere: lo ha stabilito la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso contro una sentenza d'appello, nei confronti di un italiano di 46 anni residente a Caluso che era stato arrestato dai carabinieri della stazione cittadina nel 2018 in seguito alla denuncia presentata dalla moglie e che, dopo il verdetto diventato definitivo e inappellabile a inizio giugno 2022, è stato prelevato dagli stessi militari dell'Arma e portato nel carcere di Ivrea dove sconterà la pena.

La storia raccontata al tempo dalla donna e fatta propria dal pm Daniele Iavarone della procura di Ivrea era agghiacciante: dieci anni di maltrattamenti e casi di violenza inaudita come uno, avvenuto nel 2008, in cui lui aveva scaricato lei in strada dall'auto, dopo una cena, picchiandola violentemente con un bastone e dicendole di prostituirsi perché lui aveva bisogno di soldi. Più volte l'ha trascinata per i capelli da una stanza all'altra della casa.

Nei confronti della figlia adolescente l'uomo non era più tenero: in un'occasione le ha avvicinato un accendino alla faccia e l'ha minacciata di bruciarla, in un altro l'ha picchiata facendola finire in ospedale, da cui è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni. Madre e figlia, insieme a un fratellino più piccolo, dal 2018 vivono altrove e sono state accompagnate in un percorso protetto che ha permesso loro di dimenticare quei dieci anni da incubo.

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