Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Eternit, Vendola: "La sentenza è un punto di partenza"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

La sentenza del processo Eternit pronunciata oggi dal tribunale di Torino ha qualcosa di storico e decisivo, non solo perché si è trattato del più grande processo penale in Italia e nel mondo per le morti d’amianto, ma perché rappresenta finalmente un punto fermo di una battaglia che iniziata sindacalmente è  divenuta coscienza civile. Una battaglia trentennale iniziata a Casale Monferrato e che da ora deve diventare fondamentale nelle scelte dei modelli di sviluppo produttivi che devono tenere conto della salute non solo dei lavoratori e dei loro familiari, ma dell’intera comunità e dell’ambiente in cui questa è  inserita o a cui si rivolge.

La tragica esperienza delle migliaia di vittime dell’amianto che fossero lavoratori o meno, il dolore dei familiari lancia un messaggio chiaro sulle scelte che responsabilmente occorrerà adottare quando vogliamo immaginare e programmare il futuro. Il risultato di oggi non deve far dimenticare  tuttavia che, nonostante una legge che vieti uso e produzione di amianto, nel nostro Paese se ne stimino più di trenta tonnellate da bonificare e la sua messa al bando in tutto il mondo non è ancora un obiettivo raggiunto.

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