menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Omicidio Musy: Furchì in aula, oggi la sentenza della Corte d'Appello

Il pg Maddalena chiede di confermare l'ergastolo sentenziato in primo grado, l'avvocato difensore Pittella suggerisce di cercare altrove l'omicida dell'ex consigliere comunale. Oggi alle 15.30 circa è attesa la decisione

Ultimo atto del processo d'appello per Francesco Furchì, l'uomo già condannato in primo grado all'ergastolo per l'omicidio dell'ex consigliere comunale dell'Udc Alberto Musy. Oggi è prevista la sentenza intorno alle 15.30: da una parte il procuratore generale Marcello Maddalena chiede la conferma della pena, dall'altra gli avvocati dell'imputato continuano a sostenere che l'omicida non è Furchì.

"Spero nella vostra coscienza da uomini e che valutiate se ci siano elementi per condannarmi - ha detto questa mattina lo stesso Furchì prima che la Corte d'Assise si ritirasse in Camera di Consiglio per decidere il suo futuro - Condannatemi solo se ci sono gli elementi per farlo. Ringrazio tutti e dico solo che non ho ucciso io Musy".

Come detto prima la sentenza è prevista per le 15.30. Ora lunghissime per Furchì e per i suoi legali che nella giornata di ieri hanno esposto l'arringa difensiva parlando di "gabbia indiziaria" costruita intorno all'unico accusato per l'omicidio. L'avvocato Giancarlo Pittelli ha anche parlato di "voragini probatorie" e di ricostruzioni dei fatti molto approssimative. "Musy non avrebbe mai approvato che in nome suo si operasse la distruzione di un'altra vita umana", ha aggiunto Pittelli scatenando le proteste del pg Maddalena. "C'erano altri filoni su cui indagare - ha detto il difensore - come quello della gestione dei Murazzi dove erano in ballo milioni di euro". La parola ora passa alla Corte presieduta dal giudice Fabrizio Pasi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento