Cronaca Viale Biella

Palpeggia il seno dell'autista del bus: niente carcere per il passeggero

Condanna a un anno

immagine di repertorio

Condannato a un anno e due mesi (e quindi niente carcere per la sospensione condizionale della pena) per avere palpeggiato il seno all'autista di un bus extraurbano Gtt.

La sentenza è stata pronunciata ieri, giovedì 1 febbraio 2018, in tribunale a Ivrea dal collegio presieduto dal giudice Elena Stoppini e riguarda un fatto avvenuto a Ivrea il 27 febbraio 2012.

Il passeggero, un italiano residente a Chiaverano che oggi ha 63 anni, era salito sul mezzo pubblico in piazza Freguglia. Voleva attaccare dei bigliettini sul vetro del bus e, quando la conducente, un'italiana che oggi ha 40 anni, glielo aveva negato, aveva infilato una mano nella cabina di guida e le aveva raggiunto il seno. La donna si era messa subito a urlare attirando l'attenzione degli altri passeggeri, ma lui era riuscito a scendere e scappare.

Un'ora dopo l'accaduto lo stesso uomo stava aspettando un bus alla fermata di corso Vercelli e la vittima, che nel frattempo si era rimessa alla guida, aveva chiamato i carabinieri, che avevano arrestato l'uomo con l'accusa di violenza sessuale e possesso di un coltello (quest'ultima è stata giudicata prescritta dai giudici).

Nonostante la richiesta di una condanna a tre anni da parte dell'accusa, ieri i giudici hanno optato per una pena più mite. Il palpeggiatore, assistito dall'avvocato Raffaella Orsello, eviterà dunque il carcere.

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