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Fassino: "Dopo gli attentati di Parigi più unione tra Torino e Russia"

Oggi a Torino si è svolto il secondo seminario Italo-Russo organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Unione Industriali Torino e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo

“Il summit G20 di Antalya sotto l’incalzare degli eventi drammatici di Parigi può segnare una nuova fase nelle relazioni internazionali e in quelle tra la Russia e tutti i principali attori dello scenario politico globale. Queste vicende sollecitano la comunità internazionale a trovare un grado di coesione maggiore e di superamento delle logiche nazionali”. Lo ha detto oggi Piero Fassino, sindaco di Torino, all’apertura del 2° seminario Italo-Russo organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Unione Industriali Torino e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo. “Siamo in una fase evolutiva e dinamica – ha proseguito Fassino – che va nella direzione di una maggiore cooperazione a partire dalle relazioni economiche. C’è un nuovo quadro intenso di relazioni bilaterali tra Italia e Russia che è un’opportunità per i nostri Paesi ma anche per i rapporti multilaterali con l’Unione Europea”. 

Le dichiarazioni del primo cittadino del capoluogo torinese seguono quelle enunciate ieri pomeriggio durante il Consiglio comunale in Sala Rossa, dove lo stesso Fassino ha invitato la comunità tutta e le istituzioni a eliminare le disuguaglianze per combattere il terrorismo e a concentrarsi maggiormente sulle periferie, dove si raccolgono le persone disagiate. Solo in questo modo sarà possibile diminuire la possibilità di reclutamento da parte dei terroristi.

Il sindaco Piero Fassino ha, peraltro, proposto all'ambasciatore Razov l'opportunità di avere il consolato onorario russo a Torino, oltre a prevedere la possibilità di attivare collegamenti aerei diretti con Mosca e San Pietroburgo, già esistenti in passato.

Al seminario Italo-Russo organizzato a Torino ha partecipato anche l'ambasciatore russo in Italia Sergey Razov il quale ha fatto il punto degli accorti tra le due nazioni in seguito agli "atti crudelissimi di Parigi". "Voglio ribadire che il presidente Putin ha detto tante volte che il nostro obiettivo principale è lavorare insieme, un lavoro congiunto per combattere il terrorismo - ha affermato Ravoz -. E' un male grandissimo e soltanto unendo tutti gli sforzi di tutte le parti si può combattere. Tutti gli altri dissensi che ci sono nelle relazioni internazionali vanno messi da parte per poter combattere questo grande male".


 

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