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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Centro / Piazza Palazzo di Città, 1

Scritte di matrice No Tav sul municipio di Torino, contestata la nuova amministrazione comunale

Tracciate nel corso della notte

Scritte di matrice No Tav e antagonista sono state tracciate con vernice rossa e nera nella notte di oggi, venerdì 12 novembre 2021, sulle pareti del municipio in piazza Palazzo di Città. Attaccano la nuova giunta comunale guidata dal sindaco Stefano Lo Russo (forse per il rientro nell'osservatorio sulla linea ad alta velocità Torino-Lione) e inneggiano a una prossima manifestazione che si terrà il prossimo 3 dicembre con partenza da piazza Arbarello. Indaga la Digos. Le scritte sono state rivendicate dal Ksa, Kollettivo Studenti Autorganizzati, articolazione del centro sociale Askatasuna.

Lo Russo: "Un'offesa a tutta la comunità"

"Palazzo civico - scrive il sindaco Lo Russo - è di tutte e tutti i torinesi. Imbrattarlo con insulti è un’offesa a tutta la comunità. Ancora una volta di notte, imbrattano e insultano. E noi cancelleremo le scritte e andremo avanti con la determinazione di fare il bene di Torino. Non è la violenza verbale e il vandalismo a fermare l’amministrazione, proseguiremo con la stessa passione e continueremo a preferire il dialogo e il confronto".

La rivendicazione del Ksa

"I fuggiaschi di Alcatraz - scrivono su Facebook gli appartenenti al Ksa -, questa notte, hanno fatto tappa presso il comune di Torino. L’inviolabilità dell’istituzione Municipale si è dimostrata ridicola, permettendoci letteralmente di 'lasciare il segno'. Dopo molto, troppo tempo in cui tutte le istituzioni ci hanno ignorato, invisibilizzato e strumentalizzato decidiamo di sorgere, di uscire allo scoperto con tutta la rabbia che le decisioni prese sulle nostre vite hanno generato. Non abbiamo fiducia alcuna per la neo giunta comunale; il Pd lo conosciamo bene e altrettanto bene conosciamo il modello Torino a cui essi tendono: il modello degli esclusi, della povertà, delle imprese competitive, della becera meritocrazia alienante. Abbiamo fatto la scelta di rompere la gabbia senza compromessi riversandoci nelle strade e violando i simboli del loro potere. Non ci va di sopravvivere, vogliamo dare valore alle nostre esistenze e costruire forza contro ciò che ci è sistematicamente ostile. Loro. Ci avete tolto tutto, non abbiamo più niente da perdere e tutto da conquistare. È solo l’inizio!".

Scritte su Palazzo di Città a Torino - 12 novembre 2021

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