Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Via Pietro Mascagni

Intimidazioni mafiose sui muri del centro anziani di via Mascagni

Gli stessi delinquenti che hanno appiccato il rogo una settimana fa sono tornati in azione. I muri del centro sono stati vergati con scritte di chiaro stampi mafioso. Un atto vile secondo la circoscrizione Sei

Dopo il rogo della scorsa settimana al centro anziani di via Mascagni 20 è scoppiata una nuova polemica. Questa volta a far irritare i frequentatori è stato il ritrovamento di alcune frasi su uno dei muri portanti della struttura. Frasi che sanno di minacce verso i gestori del circolo. Oltre a colorare i muri con uno spray i delinquenti hanno derubato del cibo da alcuni scaffali, tanto per non perdere il vizio. Sulle pareti è stata vergata la scritta “Giorgio e Antonio siete finiti”. Gli autori si sono anche firmati con il soprannome di “corleonesi”. Chiaro il riferimento al clan siciliano protagonista dello scenario malavitoso dagli anni settanta fino agli anni duemila.

Una trovata di cattivo gusto secondo Giorgio Agliano, il presidente del circolo. Una delle due vittime dell'atto intimidatorio insieme al vicepresidente Longheu. “Le persone che hanno imbrattato i muri non hanno a cuore le sorti del circolo – dichiara Agliano -. Qui vogliamo solo lavorare in santa pace, per il bene del quartiere. Quelle parole non mi spaventano, in zona non ci sono mafiosi ma soltanto persone che forse hanno visto troppa televisione”. Altre scritte di stampo mafioso sarebbero state ritrovare in corso Taranto, vicino alla casa di uno dei soci. Tutto il materiale, compreso il coltello utilizzato per l'effrazione, sarebbe già finito nelle mani dei carabinieri che ieri mattina si sono presentati in via Mascagni per raccogliere le testimonianze degli anziani.

Un episodio criminoso e molto grave anche per la presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli che ha condannato fermamente l'accaduto. “Forse nel quartiere ci sono dei bulletti che pensano di comportarsi da grandi uomini – dichiara Conticelli -. Se è così hanno sbagliato tutto. Con la mafia non c'è da scherzare e per quanto ci riguarda abbiamo già chiesto alle forze dell'ordine di indagare nella speranza che i colpevoli vengano identificati. Inoltre esprimo piena solidarietà ai gestori del centro, il loro operato è da apprezzare non certo da condannare”.

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