Cronaca Aurora / Via F. Cigna

Astanteria Martini: messaggi contro le istituzioni davanti ai portoni

Anonimi residenti hanno lasciato dei volantini davanti all'ospedale Einaudi. Nel mirino la Regione Piemonte, rea di non essersi mossa per la riqualificazione dell'area

Volente o nolente l’Astanteria Martini è sempre nell’occhio del ciclone. Una protesta silenziosa, l’ennesima, è stata portata avanti nei giorni scorsi dal quartiere borgo Aurora. La firma di disapprovazione è di un anonimo residente, forse stufo delle tante promesse e delle parole raccontate negli ultimi anni. Nonché dell’assenza di novità o di cambiamenti degni di questo nome. Così sul portone principale dell’Astanteria Martini di largo Cigna sono comparsi dei grossi volantini, indirizzati con tutta probabilità alle istituzioni piemontesi. Parole al veleno quelle che si possono chiaramente leggere a lettere cubitali. “Ridateci la nostra dignità. Basta degrado” e ancora “Grandi Motori, ospedale Einaudi e trincerone. I cittadini del quartiere Aurora non si meritano questo” sono alcuni degli slogan che si possono ammirare nei pressi del vecchio edificio Einaudi, da molti anni abbandonato e sotto la costante attenzione dei ladri e dei disperati.

La riqualificazione della zona, va detto, continua ad essere appesa ad un filo. I lavori all’interno delle ex officine Grandi Motori sono di nuovo fermi mentre dalle parti dell’Astanteria Martini tutto tace. “Il quartiere ha cominciato a ribellarsi. Il Comune di Torino e la Regione Piemonte devono darci delle risposte - ha dichiarato Pino Lamendola del comitato spontaneo Aurora -. Non si può continuare a fare finta di nulla mentre una struttura viene presa d’assalto quotidianamente da balordi e senzatetto”.

Un caso davvero molto spinoso seguito da vicino anche dal coordinatore della Sanità della circoscrizione Sette Ernesto Ausilio e dal presidente Emanuele Durante, pronti a tutto pur di accontentare i cittadini della zona. “Siamo dalla parte di questi contestatori. Da mesi stiamo lavorando per quell’edificio ma i problemi sono tanti – la spiegazione di Durante -. Ora come ora non tocca a noi fare l’ultimo passo. Abbiamo sollecitato più volte gli assessorati competenti, quindi tocca a loro decidere che farne di quel vecchio ospedale abbandonato”.

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