Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Scontrino per giustificare il possesso della bici, la polizia non è intervenuta

L'episodio a Torino Porta Nuova

La polizia ferroviaria non è intervenuta lo scorso 25 ottobre alla stazione di Porta Nuova, quando un ragazzo di colore è stato fermato con l'accusa di avere tentato il furto di una bicicletta che, in realtà, era di sua proprietà.

"Quel giorno - racconta Silvia Burdese, comandante regionale della polizia ferroviaria - due ragazze hanno segnalato a una guardia giurata un furto di bicicletta in corso all'interno della stazione. La persona che la stava portando a mano si muoveva molto frettolosamente (stava andando a prendere prendere il treno per Alpignano, ndr). A quel punto la guardia ha raggiunto il ragazzo al binario 18 invitandolo a portarsi allo sportello Gtt".
Secondo la versione della questura "lui, in modo collaborativo, contestando il fatto che avrebbe perso il treno, si è portato all'ufficio e lì si è scoperto l'equivoco: Le ragazze avevano visto un altro ragazzo (bianco) custodire la bici, ma in realtà questa gli era stata affidata dal proprietario".
Sempre secondo la questurta, inoltre, "le guardie giurate hanno redarguito le ragazze che hanno dato l'allarme e chiedono scusa al ragazzo. La polizia ferroviaria, a differenza di quanto raccontato dal ragazzo, non è mai intervenuta. E dal filmato si evince comunque un comportamento corretto da parte delle guardie giurate, tant'è che dopo un quarto d'ora l'equivoco si è chiarito e il ragazzo ha ripreso la propria vita". 

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