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Festa dei Lavoratori: corteo a Torino Centro, scontri tra antagonisti e forze dell'ordine

Hanno cercato di dirigersi verso il municipio

Quello torinese è stato un Primo Maggio di tensione e contestazione. Tensione tra forze dell'ordine e manifestanti che sono venuti a contatto; contestazione nei confronti del Governo, il cui Presidente del Consiglio viene simbolicamente decapitato in Piazza Castello. 

Tutto ha inizio alle 9 del mattino circa quando in Piazza Vittorio Emanuele si radunano i manifestanti che fanno capo al corteo sociale. Tra questi ci sono militanti dei centri sociali torinesi, alcuni partiti e molte bandiere del Movimento No Tav. 

Il corteo si muove lungo via Po per arrivare in Piazza Castello ed è qui che scatta la mossa a sorpresa dei manifestanti che repentinamente cambiano direzione e si dirigono verso via Palazzo di Città. Il loro obiettivo è il Comune. È in questo momento che poliziotti e manifestanti vengono a contatto. Secondo i primi riscontri i feriti sarebbero tre, due manifestanti e un poliziotto. 

Tensione che scema in un paio di minuti, giusto il tempo di piazzare davanti ai poliziotti schierati il bambolotto di Mario Draghi chinato su una ghigliottina pronta a scattare. 

La prima reazione politica ai fatti è del Partito Democratico: "Solite scene di violenza anche in questo strano Primo Maggio. Cariche, insulti e una ghigliottina con fantocci da decapitare. Solidarietà dalla Federazione Pd di Torino a Mario Draghi, Enrico Letta e Maurizio Landini per le macabre intimidazioni di stamattina in Piazza Castello", ha commentato il segretario metropolitano del PD torinese, Mimmo Carretta. 

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