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Cronaca

Un detenuto rompe il silenzio: "Cristiano è stato rapito, dovete pagare"

Biglietto ai familiari

"Cristiano Zeviani è stato rapito". A sostenerlo è un detenuto nel carcere di Termini Imerese (Palermo) che, definendosi amico del 49enne scomparso il 10 maggio 2016 a Panama, ha inviato un biglietto alla famiglia sostenendo che "verrà liberato soltanto in cambio di denaro".

Ammesso che sia vera, la ricostruzione del detenuto verte sull'attività di immobiliarista che Zeviani svolgeva a Panama prima di scomparire: chi lo avrebbe rapito ritiene che lui debba una grossa somma di denaro per essersi appropriato di alcuni edifici.

Per ora le uniche certezze sono che l'automobile del torinese scomparso è stata ritrovata su una strada sterrata alle porte della foresta pluviale, chiusa a chiave e con le gomme tagliate. Vicino al veicolo sono state trovate alcune tracce di sangue.

Lo scorso marzo 2017 era arrivata una segnalazione anonima che sosteneva che il corpo di Zeviani, assassinato, si trovasse in un bosco. Tuttavia gli investigatori panamensi non lo hanno mai trovato.

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