Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Corso Palermo, 122

I muri di Urban imbrattati. Dietro il gesto una rinvendicazione anarchica

La pulizia dei muri effettuata settimane fa da alcuni volontari non è piaciuta agli squatter che hanno danneggiato le serrande del centro di corso Palermo

Muri e serrande di corso Palermo imbrattate con oscenità di ogni tipo. Il tutto condito dall’occupazione di un’altra palazzina in via Mantova 7 e dalla comparsa dell’ennesimo striscione di protesta “La casa è di chi l’abita”. Per i volontari e responsabili della sede di Urban Barriera di Milano di corso Palermo l’inizio della settimana non è certo stato dei migliori. Alcuni ragazzi appartenenti con tutta probabilità all’area anarchica hanno vandalizzato il simbolo della riqualificazione del territorio. Senza pietà. Frasi scritte a caratteri cubitali con pennarelli azzurri e viola, sono comparse sui muri di corso Palermo e via Sesia. Messaggi d’odio, inequivocabili.

Si va da “Per ogni progetto bruceremo un cassonetto” a “Più palazzi, più cemento. Il padrone più contento” passando per “Giardinetti ghetti” e “Muri puliti. Popolo muto”. Chiaro il riferimento all’iniziativa della settimana scorsa quando un gruppo di volontari è sceso in strada assieme ad alcuni rappresentanti della circoscrizione Sei e al sindaco di Torino Fassino per cancellare una serie di scritte vergognose apparse sui muri. “Evidentemente qualcuno non apprezza il nostro lavoro – spiega Luca Cianfriglia, presidente di Urban -. Siamo dispiaciutissimi per quello che riteniamo essere un gesto villano ma promettiamo che i muri verranno ripuliti quanto prima”.

Una riqualificazione fortemente voluta dai cittadini della Barriera che continua a scontrarsi con le velleità di un gruppetto di appartenenti ai centri sociali. Persone che, evidentemente, a quei progetti non vogliono proprio credere. “C’è chi pensa che un quartiere popolare non meriti giardinetti attrezzati, piste ciclabili e magari una linea della metropolitana – dichiara la presidente della circoscrizione Nadia Conticelli -. Questi individui hanno capito che si stanno accedendo i riflettori sul quartiere e vogliono fare di tutto per ritagliarsi il loro spazio. Sfruttando una cultura fatta di violenze e soprusi. Noi però non ci arrendiamo e daremo lustro ai muri ogni volta che questi barbari li sporcheranno”.

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