Cronaca Centro / Via Giuseppe Verdi

Dipendenti della Rai in sciopero contro il taglio di 150 milioni di euro

In via Verdi con bandiera e maglietta arancio hanno fatto presidio contro la cessione di Rai Way. A indire lo sciopero sono le sigle sindacali di categoria Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater e Libersind Conf Sal

Fotografie di Gabriele Bolognesi

I dipendenti della Rai, giornalisti compresi, oggi sono in sciopero. La giornata di mobilitazione coinvolge a livello nazionale tutti i lavoratori, in protesta contro il taglio di 150 milioni di euro previsto dal decreto Irpef voluto dal Governo.

Lo sciopero è stato indetto dalle sigle sindacali Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater e Libersind Conf Sal.

I dipendenti della Rai di Torino hanno svolto un presidio di fronte alla sede di via Verdi. Il problema nasce dalla volontà di quotare in borsa Rai Way, un'asse strategico, ma anche di sopravvivenza per i lavoratori della Rai. "Con il decreto Irpef si chiede la vendita di 150 milioni di Rai Way - spiegano Cristina Bruno e Monica Gallo della Rsu Cgil-. Rai Way è la parte dell'azienda che ha in mano i tralicci per l'emissione del segnale e ha una diffusione capillare su tutto il territorio. Da anni chiediamo una riforma".

La manifestazione di dissenso è avvenuta con le diverse sigle sindacali presenti e con i lavoratori vestiti con una maglietta arancione. Secondo i sindacati la cessione di Rai Way potrebbe "favorire la privatizzazione del profitto, scaricando inevitabilmente le perdite sulla collettività".

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