Cronaca

Scioperano 150mila persone in Piemonte, sono gli addetti ai pubblici esercizi e mense

In programma venerdì 31 marzo. Una folta delegazione torinese, di tutte le sigle sindacali, si recherà alla manifestazione indetta a Roma

Immagine di repertorio

Scioperano, su tutto il territorio nazionale, regionale e locale, i lavoratori delle mense e di tutti i pubblici esercizi quali bar, ristoranti e tavole calde.

"Scioperiamo venerdì 31 marzo– spiega Sergio Diecidue della segreteria regionale Uiltucs - perché le aziende, tramite le loro associazioni, hanno da mesi interrotto le trattative per il rinnovo del Contratto Nazionale, scaduto dall’ormai lontano 2013. Loro vorrebbero rinnovare il Contratto per peggiorare le condizioni di lavoro, normative e retributive, acquisite dalle Lavoratrici e dai Lavoratori in anni di contrattazioni e sancite nell’ultimo Contratto Nazionale. Vorrebbero che accettassimo arretramenti, ad esempio, sugli scatti d’anzianità, sui permessi retribuiti, sul pagamento della carenza malattia”.

Le sigle sindacali nel nuovo contratto chiedono un decoroso aumento salariale, il mantenimento dell’occupazione, degli orari contrattuali, degli orari di lavoro, dei diritti normativi e retributivi acquisiti e nessun arretramento, peggioramento o scambio dei diritti già conquistati con il precedente Contratto Nazionale.  

Conclude il rappresentante Uil: “Noi abbiamo fatto ogni sforzo pur di addivenire al rinnovo del Contratto Nazionale, ma le aziende e le loro associazioni non vogliono sentire ragioni. Per loro il nuovo contratto dovrebbe portare vantaggi alle imprese e svantaggi ai dipendenti oppure non se ne fa niente. Dobbiamo dire basta a questo comportamento scellerato ed irrispettoso della aziende verso i propri dipendenti”.

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