Cronaca

Mancato rispetto delle fasce orarie, la Gtt accusa gli scioperanti

Alcuni dipendenti del gruppo Gtt non hanno rispettato la fascia di garanzia previste dalla legge e, all'inizio del servizio, alcuni bus e tram sono partiti in ritardo creando un grave disagio ai cittadini

"Gli scioperi di oggi, gestiti dagli aderenti in modo anomalo rispetto all’ordinario, hanno causato un grave disagio agli utenti che si servono del sistema di mobilità di trasporto pubblico dell’area metropolitana". Con questa nota l'azienda di trasporti pubblici torinesi prende posizione sullo sciopero che si è svolto quest'oggi e che, secondo fonti sindacali, avrebbe visto l'adesione di quasi la totalità degli autisti Gtt. Il problema che si è creato riguarda le fasce garantite al pubblico.

"Premesso che GTT considera il diritto di sciopero un valore fondamentale per ogni sistema democratico - fanno sapere dall'azienda -, è opportuno ricordare che gli scioperi che coinvolgono i servizi pubblici essenziali sono vincolati al rispetto delle fasce di Garanzia istituite al fine di assicurare i servizi minimi alla persona anche durante giornate di sciopero". Secondo l'azienda alcuni dipendenti questa mattina avrebbero fatto saltare il servizio nelle fasce protette, astenendosi dal turno di lavoro, costituendo "un gravissimo inadempimento che non rispetta le prescrizioni di legge, e danneggia la libertà di spostamento dei cittadini".

Quanto alle motivazioni dello sciopero l'azienda sottolinea che "la razionalizzazione della rete è seguita al consistente taglio delle risorse pubbliche per il Trasporto Pubblico Locale. E che - si conclude - comunque essa è stata effettuata sia tutelando pienamente il diritto alla mobilità dei cittadini che l’occupazione e la piena retribuzione per tutti i dipendenti".

In futuro potrebbero ripetersi violazioni delle fasce di garanzia "se Gtt non dovesse ritirare le disdette unilaterali degli accordi sindacali. Il Comune deve intervenire". Lo ha detto l'Unione sindacale di base (Usb) all'assessore ai Trasporti di Torino, Claudio Lubatti, che ha ricevuto una delegazione al termine del presidio davanti al Comune. L'Usb organizzerà "iniziative con i lavoratori Gtt per impedire che il futuro dell'azienda sia quello della Amt di Genova e per attivare trattative sul rinnovo del contratto integrativo" e si scusa "con l'utenza per i gravi disagi che deve sopportare quando i lavoratori Gtt sono in lotta per i loro diritti e per un servizio migliore".

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