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In carcere mamma e bambini positivi al covid: lo sciopero della fame del Partito Radicale e dell'Associazione Marco Pannella

Sono ormai decine i casi di positività negli istituti di pena piemontesi

Attenzione massima sulla situazione nelle carceri a Torino e in Piemonte. Diversi militanti e dirigenti del Partito Radicale e dell'Associazione Marco Pannella di Torino si uniscono allo sciopero della fame promosso da Rita Bernardini (iniziato il 10 novembre scorso, ndr) e il Partito Radicale e all'appello che chiede alle Procure di rispondere alla denuncia, depositata il 19 marzo, per reato ipotizzato di “procurata epidemia colposa mediante omissione”, nei confronti del Ministro Bonafede e del Dap.

Due minori e la mamma positivi al virus

Nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino due bambini e la loro mamma risultano positivi al covid mentre ad Alessandria un detenuto ultrasettantenne è deceduto a causa del virus. E non si contano, in tutta la regione, le diverse decine i casi di persone positive al tampone tra detenuti e personale di polizia.

Nell’appello si chiede a Governo e Parlamento di intervenire prima che sia troppo tardi riducendo drasticamente la popolazione detenuta attraverso qualsiasi intervento di legge che sia aderente alla nostra Costituzione e alla Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo: Amnistia, indulto, modifiche sostanziali al decreto “Ristori” per ampliare la platea dei beneficiari, liberazione anticipata speciale (oggetto di un emendamento predisposto dal Partito Radicale e da Nessuno Tocchi Caino e presentato dall’on. Roberto Giachetti). 

 “Al 1 novembre nelle carceri del Piemonte - hanno dichiarato Sergio Rovasio e Mario Barbaro Presidente e Coordinatore dell'Associazione Marco Pannella di Torino - , risultavano 56 positivi divisi equamente tra detenuti, agenti e addetti al ministero. La situazione deve rientrare subito all’interno della legalità e del rispetto dei diritti umani, viste anche le notizie che arrivano da tutta Italia circa la mancanza di personale, dei presidi sanitari e degli spazi per isolare i positivi".

E di qui la richiesta: "Chiediamo che vengano rispettate le direttive dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che raccomanda l'uscita immediata dal carcere delle persone vulnerabili, in particolare i bambini che con il carcere non devono avere nulla a che fare! ”

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