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Caos anagrafi, i dipendenti proclamano lo sciopero

Da mesi la situazione agli sportelli è diventata insostenibile

Anagrafi in rivolta, di nuovo, contro l'amministrazione Appendino. I dipendenti, dopo l'assemblea sindacale di ieri, parlano di sciopero degli straordinari, probabilmente già da oggi, giovedì 14 marzo. Da oltre un anno, con il rilascio negli uffici, delle carte d'identità elettroniche, la situazione è diventata insostenibile.

Al collasso

Code infine agli sportelli, turni massacranti e poco personale rischiano di far esplodere "la bomba". La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la richiesta dell'amministrazione ai dipendenti di fare ogni giorno 14 carte d'identità: due in più rispetto al previsto, senza contare che i tempi di lavorazione per ogni documento, che prima si aggiravano sui 30 minuti, ora scendono anche a 20.

Urge personale

E per lavoratori e cittadini non si attendono tempi migliori: nel 2019 ci saranno centinaia di pensionamenti e se non partirà un sostanzioso piano di assunzioni, difficilmente si arriverà a una soluzione. Al momento per il personale delle anagrafi mettersi in malattia o prendere ferie non è praticamente contemplato.

Per ottenere la carta d'identità elettronica i cittadini prenotano - e al momento l'attesa per un appuntamento è di tre mesi - dunque spostare le prenotazioni è impossibile, così il lavoro di chi si assenta viene suddiviso tra i dipendenti presenti. Un quadro che ormai è al collasso.

Lo sciopero degli straordinari potrebbe durare anche 30 giorni e arriverebbe tra l'altro in un momento critico, quello cioè che precede le elezioni regionali ed europee di maggio, quando i cittadini devono recarsi in anagrafe per regolarizzare i documenti per poter votare.

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