Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Sciopero Amiat, 400 lavoratori dicono "no" alla vendita delle quote

Questa mattina il 95% dei lavoratori dell'Amiat ha bloccato il traffico occupando Piazza Palazzo di Città per manifestare contro i tagli e le privatizzazioni indette all'azienda pubblica

Questa mattina quasi 400 dipendenti Amiat hanno occupato Piazza Palazzo di Città per manifestare contro la scelta di vendere ai privati quote di Amiat e TRM, in nome del patto di stabilità e ignorando sia l'esito referendario, sia la sentenza della Cassazione n° 199 del 20 luglio 2012. Il progetto prevede di vendere quote per il 49% di Amiat, che gestisce l'igiene urbana, e per l'80 % di TRM la quale si occupa dell'inceneritore. Tale decisione si va ad aggiungere ad un clima aziendale già esasperato da riduzioni di personale, aumenti del carico lavorativo e riassetto dei compiti, che uniti all'assenza di dialogo con la dirigenza minano la stabilità e la qualità del servizio pubblico. Ne è un esempio il servizio di gestione "emergenza neve" che, affidato ai dipendenti su base volontaria, ha visto una riduzione del compenso dell'ottanta per cento in tre anni. Alla manifestazione erano presenti tutte le sigle sindacali ( CGL, CISL, UILTRASPORTI, FIADEL)

Dal 2007 ad oggi, - dice il delegato Fp Cgil Dante Ajetta - hanno eliminato il turnover, il personale è passato da 2100 a 1800 con il risultato che si lavora il doppio con il medesimo salario e per chi è rimasto non ci sono prospettive di crescita, nessun concorso interno, nessun corso. Tutti questi sacrifici gravano ora sulle spalle dei lavoratori, ma passando a politiche monetarie e speculative, presto si ripercuoteranno sulle spalle dei cittadini.

La manifestazione, ribattezzata "sciopero a doppio oggetto" ha come scopo, oltre a quello di sensibilizzare i cittadini e le autorità in merito alla difficile situazione lavorativa, anche quello di rimostrare contro la dirigenza che continua a garantirsi benefit come le auto aziendali, il carburante e le polizze sanitarie integrative, con costi che arriverebbero addirittura a 200 mila euro.

Durante la mattinata il Vicesindaco ha ricevuto una delegazione dei lavoratori, assicurando che porterà direttamente all'attenzione del Sindaco Piero Fassino le loro richieste in merito alla salvaguardia del servizio per i cittadini e alla continuità lavorativa per tutti i dipendenti delle aziende addette all'igiene urbana.

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