Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Raffica di scioperi nel torinese contro la riforma del lavoro

Dal 16 aprile, e per i successivi giorni, i lavoratori di diverse aziende di Torino e provincia si fermeranno in segno di protesta contro le misure del Governo Monti. "La mobilitazione deve continuare"

Nei prossimi giorni in Torino e provincia ci saranno una serie di scioperi da parte di lavoratori di diverse aziende contro la riforma del lavoro, in particolare i provvedimenti sul precariato e gli ammortizzatori sociali giudicati insufficienti. Le iniziative di lotta sono state messe a punto nell'attivo Cgil al quale hanno partecipato circa mille delegati di tutte le categorie. Ha concluso i lavori Flavio Fammoni della segreteria nazionale della Cgil.

Gli scioperi inizieranno il 16 aprile quando si fermeranno i settori privati e i call center di Ivrea, il 17 quelli di Settimo Torinese, dove è prevista una manifestazione davanti al Comune. Il 19 ci sarà lo sciopero generale dei lavoratori del pubblico impiego e della scuola della provincia di Torino e dei settori privati della città con una manifestazione in piazza Castello: i concentramenti saranno due, uno davanti alla Lavazza degli alimentaristi e l'altro in piazza Carlo Felice. Il 20 si fermeranno i lavoratori di Collegno e Pinerolo, il 23 quelli di Moncalieri.


"La mobilitazione - ha affermato Donata Canta, segretario generale della Cgil Torino - deve continuare. Ci sono stati scioperi spontanei, ora seguono quelli organizzati perché vogliamo consolidare i risultati raggiunti e migliorare le cose che non ci piacciono". Stasera da Torino partiranno sei pullman, organizzati da Cgil, Cisl e Uil, con 300 lavoratori 'esodati' che parteciperanno alla manifestazione unitaria di Roma. (Ansa)

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