Sparisce subito dopo il matrimonio: il giudice lo condanna a due anni

Ottenuto il permesso di soggiorno

immagine di repertorio

Quella arrivata a inizio settembre 2019 in tribunale a Ivrea è una vicenda da film. Il 28 ottobre 2014 a Settimo Torinese si erano sposati un nigeriano oggi 47enne e una torinese oggi 46enne, dopo una relazione che andava avanti da appena cinque mesi. Dopo le nozze, però, il marito, acquisito il diritto al permesso di soggiorno e la comunione dei beni con la sposa, affetta tra l'altro da un disturbo della personalità, aveva fatto perdere le proprie tracce svanendo nel nulla.

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Adesso lui è stato condannato a due anni di reclusione e una multa di mille euro per circonvenzione di incapace. È stato difeso dall'avvocato Michele Poté, mentre la donna, che ha chiesto l'annullamento del matrimonio, è stata rappresentata dall'avvocato Elena Virano. Il giudice ha disposto per lei anche una provvisionale di altri mille euro, in attesa che un processo civile stabilisca l'ammontare complessivo del risarcimento.

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