Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Scale mobili sempre guaste: la metro di Torino ha inventato le "scale-immobili"

Un rapido giro nel metrò rivela che in molte stazioni le scale mobili non funzionano. Da Lingotto a Marche, da Porta Nuova a Porta Susa, in quasi tutte le fermate c'è qualcosa che non va

Sono la vera caratteristica della nostra metropolitana. Tra i tanti primati torinesi, vi è anche quello di aver collocato, nelle diverse stazioni della linea 1, le ormai celebri “scale immobili”. Impianti che di automatico sembrano avere la sola capacità di guastarsi a scadenza fissa.

Una situazione a dir poco fastidiosa per tutti coloro che sono passeggeri abituali del metrò, costretti in più occasioni a utilizzare le scale (quelle immobili davvero, questa volta) perché la via più comoda è bloccata. Da giorni o settimane, magari: l’altra caratteristica delle scale mobili è infatti rappresentata dai ritardi nella riparazione. E a molti di voi sarà capitato di strabuzzare gli occhi scoprendo, una mattina, che la scala mobile della stazione davanti al proprio ufficio è tornata a funzionare: ormai eravate abituati a vederla guasta, e un po’ vi eravate affezionati al nastro bianco e rosso che vi invitava a non accedere alla struttura.

La strana malattia dell’immobilità riguarda, purtroppo, un po’ tutte le stazioni. Ad esempio, in questi giorni erano guaste le scale mobili delle stazioni Lingotto, Porta Nuova, Re Umberto, Vinzaglio, Porta Susa, XVIII Dicembre, Marche. In alcuni casi, come Vinzaglio o Porta Nuova, gli impianti guasti erano addirittura due. Sotto piazza Carlo Felice, poi, il problema è stato risolto semplicemente chiudendo gli accessi con le scale guaste: due grate metalliche impedivano, ieri, ai passeggeri l’utilizzo degli impianti non funzionanti.

E i problemi di cattiva manutenzione non sono finiti. In molte stazioni ormai si iniziano a vedere i segni del tempo, o del semplice vandalismo. Nella stazione Nizza l’ascensore è fermo da tempo; a XVIII Dicembre un nastro isola gli estintori; a Re Umberto il vetro sopra la mappa di Torino è infranto, e al suo posto da settimane è stata affissa una serie di ineleganti nastri bicolore; a Pozzo Strada sono registrati problemi ai pannelli pubblicitari. Senza contare, poi, le infiltrazioni d’acqua durante i temporali, che hanno costretto in più occasioni la chiusura di alcune fermate. Disservizi fastidiosi, e sempre più frequenti: c’è solo da sperare che non diventino anch’essi una delle caratteristiche del nostro metrò.

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