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Casi di scabbia tra immigrati a Settimo, Croce Rossa: "Nessun pericolo"

Secondo il responsabile della Croce Rossa Schintu gli immigrati contagiati erano già stata sottoposti a trattamento in meridione. Essi sono stati comunque isolati e trattati una seconda volta

Diciotto casi di scabbia sono stati segnalati dal sindacato di polizia Siap presso il centro di accoglienza immigrati di Settimo Torinese, il "Fenoglio". L'allarme è stato sollevato anche dal consigliere di Fratelli d'Italia Maurizio Marrone, poi smentito dal responsabile del Centro della Croce Rossa, secondo cui i 18 ragazzi erano già stati trattati nel centro di prima accoglienza in meridione.

A detta del responsabile della Croce Rossa Schintu, infatti, il secondo ciclo di trattamento operato dal centro "Fenoglio" sui 18 immigrati, peraltro isolati, altro non è che una misura preventiva. La cittadinanza, secondo le ultime dichiarazioni, potrebbe dunque dormire a sonni tranquilli.

Intanto scatta la polemica, anche a fronte di 11 altri profughi fuggiti dal centro, tutti richiedenti asilo e che non erano ancora stati segnalati. Anche su questo punto, la Croce Rossa rassicura: si tratta di persone sane, non fuggitivi, ma semplicemente assegnati alle associazioni Terra del Fuoco e Liberi Tutti.

L'allarme ha mosso in prima linea il consigliere Maurizio Marrone che promette di correre ai ripari con mozioni e interventi mirati, sia in Comune che in Regione: "Quanti rischi per la salute degli operatori di Polizia che scortano gli immigrati sbarcati - afferma il consigliere di Fratelli d'Italia - che a parte una veloce diagnosi appena sintomatica svolta direttamente sui barconi, non vengono sottoposti ad analisi sanitarie fino al loro arrivo al centro di Settimo".

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