Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Aurora / Via San Pietro in Vincoli

Basta con il suk abusivo. E i condomini fanno ricorso al Tar

I residenti di via San Pietro in Vincoli hanno deciso di schierarsi apertamente contro il mercato del sabato. "Noi rivogliamo i posti per le auto"

Sono stati necessari nove anni di abusivismo commerciale per convincere i residenti di borgo Dora a presentare venerdì scorso un esposto al Tar con richiesta di sospensione del mercato dell'usato di San Pietro in Vincoli. Un'area di libero scambio presente dal 2003 tutti i sabati del mese e le domeniche del mese di dicembre per via dell'apertura straordinaria dovuta alle festività natalizie. Ma la convivenza tra gli ambulanti e i cittadini si è fatta settimana dopo settimana sempre più problematica. Esplodendo lo scorso anno a causa delle occupazioni selvagge del venerdì pomeriggio, denunciate da centinaia di famiglie della zona, stufe dell'immobilità delle istituzioni.

“Queste persone piazzano le loro cianfrusaglie già il giorno prima e così facendo ci rendono impossibile il parcheggio – lamenta un residente -. Prima avevamo problemi soltanto nel fine settimana. Ora li dobbiamo sopportare anche a partire dal venerdì. E' davvero troppo, rivogliamo i posti per le auto”. Ma nel ricorso effettuato dai residenti si denunciano anche le terribili condizioni del cimitero di San Pietro in Vincoli il cui ingresso principale è stato ridotto a discarica proprio a causa dello scarico selvaggio di centinaia di vestiti e oggetti. Un campanello d'allarme per la riqualificazione del quartiere.

Questioni denunciate anche dal capogruppo del Pdl della circoscrizione Sette Franco Poerio e dal consigliere comunale del Pdl Andrea Tronzano. “Il Comune di Torino ci aveva garantito controlli in serie e la sicurezza dell'area – spiega Poerio -. Ma come al solito si è verificato l'opposto. E oggi per risolvere la questione la stessa Città è costretta a richiedere addirittura l'intervento della questura”. Nel mirino dei cittadini anche la merce contraffatta e di dubbia provenienza che gli irregolari venderebbero per terra su teli bianchi incuranti delle regole dell'area di libero scambio. “Mi sono opposto sin da subito alla legalizzazione del mercato abusivo – rincara Tronzano -. Si tratta di una falsa integrazione che ancora oggi finisce per pesare sulle spalle dei residenti di Borgo Dora”. 

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