Cronaca

Salone del Libro, i librai torinesi: "Ripartiamo dal fuori salone"

In undici hanno già fatto sentire la loro voce, suggerendo alle istituzioni di dare più spazio al Salone Off

Sono in continua evoluzione i fatti che riguardano quella che sarà la trentesima edizione del Salone del Libro torinese. Dopo la decisione choc dell'Associazione Italiana Editori di aderire al nuovo progetto letterario milanese, nel capoluogo sabaudo si è subito parlato di un nuovo format della manifestazione.

E l'ultima novità viene dai librai cittadini che, nei giorni scorsi, hanno iniziato a far sentire la loro voce. In undici - tra cui Malvina Cagna della Libreria Trebisonda e Simonetta Carraro della Byblos - hanno scritto alle istituzioni per chiedere di avere un ruolo ben definito per il Salone del Libro 2017, ripartendo magari dal Salone Off, una parte della kermesse che è stata sempre piuttosto a margine e che negli anni passati, ad un certo punto, si era anche pensato di abolire.

Un fuori salone che invece dovrebbe essere rilanciato, con tanti incontri, reading, buffet che coinvolgano librerie, biblioteche, circoli culturali e soprattutto, in prima persona, i cittadini. A questo proposito, all'inizio di settembre, al ritorno dalle ferie estive, i librai si incontreranno, faranno il punto della situazione ed elaboreranno nuove proposte da avanzare alla Fondazione del Libro. 

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