Cronaca

Inchiesta Salone del Libro, tre indagati chiedono il patteggiamento

Sono liberi. Procura dà l'ok, gip deciderà a settembre

Tre dei quattro indagati per turbativa d'asta nell'inchiesta sull'assegnazione della gestione del Salone del Libro di Torino nel triennio 2016-18 hanno chiesto il patteggiamento e, ottenendola, la revoca degli arresti domiciliari.

La pena proposta, che ha avuto parere favorevole da parte della procura del capoluogo piemontese, è di un anno di reclusione con la sospensione condizionale e 300 euro di multa.

Tornano quindi in libertà Regis Faure, direttore generale di Lingotto Fiere, Roberto Fantino, direttore marketing di Gl Events, e il segretario generale della Fondazione per il Libro. Antonio Bruzzone, direttore generale di Bologna Fiere già in libertà da alcuni giorni, non ha invece chiesto il patteggiamento.

Il giudice per le indagini preliminari si pronuncerà a settembre.

Proseguono invece gli altri filoni di inchiesta sul Salone: quello sul presunto peculato, per cui è indagato l'ex patron Rolando Picchioni, e quella sulla turbativa d'asta per i bandi mai fatti negli anni precedenti al 2016, per cui sono indagati l'ex assessore alla cultura del Comune di Torino, Maurizio Braccialarghe, e la presidente uscente della Fondazione per il Libro, Giovanna Milella.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Inchiesta Salone del Libro, tre indagati chiedono il patteggiamento

TorinoToday è in caricamento