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Visitatori agli stand del Valentino

Visitatori agli stand del Valentino

Salone del Gusto: in attesa di Mattarella, ecco le prime code agli stand

Nonostante la buona affluenza di visitatori, non si sono registrate in mattinata, particolari criticità alla viabilità 

In attesa della visita speciale, nel tardo pomeriggio, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Salone del Gusto, dopo l'inaugurazione di ieri, è arrivato alla sua seconda giornata. Aggirandosi fra gli stand al Valentino, si scorgono le prime code di visitatori che approfittando dell'ora di pranzo, si accalcano ad assaggiare le prelibatezze proposte dalle varie regioni.

Nonostante la buona affluenza di gente però, sulle strade adiacenti al parco - corso Massimo d'Azeglio e corso Vittorio Emanuele - in mattinata perlomeno, non si sono registrate particolari criticità alla viabilità, nonostante il divieto di accesso alle auto in alcune vie (corso Marconi, ndr) e i molti parcheggi in meno a disposizione. Ma il fine settimana si avvicina e la maggior parte dei visitatori arriverà in città nelle prossime ore.   

Visitatori provenienti da molte regioni italiane ma anche dall'estero per degustare, qua e là "a spizzichi" offerti dai produttori, i prodotti più particolari per lasciarsi poi convincere all'acquisto, dopo un breve racconto sulla loro storia. Il profumato miele al Bergamotto della Calabria, il gustoso olio della Toscana, il salame al Barolo del Piemonte, i biscotti alla pera "Signora" della Basilicata: ce n'è per tutti i gusti ed è difficile, anche per i più ligi alla dieta, non farsi venire l'acquolina in bocca. 

Sono sempre di più tra l'altro, gli italiani che preferiscono fare la spesa direttamente dal produttore. Secondo un'indagine di Campagna Amica sui dati Ipr Marketing presentata proprio oggi a Terra Madre Salone del Gusto, da Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, e Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, sempre più persone acquistano frutta e verdura e i loro derivati ai mercati contadini.

Nonostante il calo dei consumi alimentari dovuto alla crisi degli ultimi anni, i dati rilevati sono in controtendenza: il 43% dei consumatori, nel 2016, almeno una volta ha fatto la spesa dal produttore, contribuendo a centrare l'aumento record del 55% dal 2011 a oggi. Acquistare direttamente nei mercati agricoli è considerato dall'83% degli italiani preferibile e più sicuro: un'opinione che è anche un segnale di maggiore attenzione nei confronti dell'ambiente in cui si vive e del proprio territorio. Un modo come un altro inoltre, per sostenere l'occupazione e l'economia locali. 
 

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