Cronaca

Salone del Libro: Greenpeace occupa gli stand Giunti e Rizzoli

Blitz degli attivisti di Greenpeace negli stand delle case editrici Giunti e Rizzoli al Salone del Libro di Torino, per protestare contro la deforestazione della foresta dell'Indonesia

Blitz degli attivisti di Greenpeace negli stand delle case editrici Giunti e Rizzoli al Salone del Libro di Torino, per protestare contro la deforestazione della foresta dell'Indonesia. Gli attivisti erano travestiti come i protagonisti di due favole - 'I tre porcellini' e 'Alice nel Paese delle Meraviglie' - descritte come 'ammazza-foreste' da un rapporto dello stesso gruppo ambientalista che - dicono da Greenpeace - inchioda i due giganti dell'editoria italiana.

Per questo i protagonisti delle favole 'ammazza-foreste', sono andati ai loro stand per chiedere un incontro e trovare una soluzione. Barbara Tabita, attrice e testimonial di Greenpeace, nei panni di Alice, e un attivista vestito da Cappellaio Matto hanno fatto visita a Rizzoli con il messaggio "Vietato distruggere le foreste nella mia favola".


La stessa richiesta è stata portata allo stand di Giunti dagli attivisti vestiti da Tre Porcellini. "E' dal 2010 - afferma Chiara Campione di Greenpeace - che chiediamo a Rizzoli e Giunti di adottare delle politiche della carta a deforestazione zero senza avere risposte. I libri di questi editori sono contaminati da fibre di legno duro tropicale provenienti dalla distruzione delle ultime foreste indonesiane". (Ansa)

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