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L'Ascom, saldi invernali positivi: "Vendite in aumento del 2%"

L'Ascom comunica che i saldi invernali del 2014 stanno dando segnali di moderato ottimismo, con un incremento delle vendite del 2% circa, rispetto allo stesso periodo del 2013

Segnali di recupero, piccoli ma importanti, arrivano dal mondo dei saldi, e specialmente dall’abbigliamento. A riverlarlo è l’Ascom, che a quindici giorni dall’avvio dei saldi invernali comunica una sensazione di relativa soddisfazione da parte dei commercianti torinesi, che registrano un +2% di incremento delle vendite rispetto all’anno passato.

Il trend positivo riguarda specialmente il settore abbigliamento, dove già in occasione delle feste natalizie l’impatto della crisi sembra aver colpito di meno: da un -8% dell’anno passato ad un -5% del Natale 2013; sempre in negativo, ma con minore allarme.

Il presidente del Sindacato Abbigliamento dell’Ascom torinese, Francesco Cena, conferma il trend positivo del +2%, e parla di qualche “barlume di speranza”.  Anche il valore degli scontrini staccati è aumentato: dai 105 ai 115 euro medi, con sconti sicuramente “generosi, in media già dal 30 al 50% e con la previsione di ulteriori ribassi verso fine mese, complice la necessità di fare cassa e spazio per il nuovo in arrivo”.

Anche il turismo ha inciso per quanto riguarda le vendite. “Oggi più che mai possiamo affermare – commenta in proposito la presidente dell’Ascom torinese, Maria Luisa Coppa - che il business dei saldi e dello shopping in generale è strettamente legato all’incremento delle presenze turistiche in tutte quelle città, come la nostra, ricche di attrattive sul piano culturale, storico, museale e capaci di un’offerta decisamente di prim’ordine anche rispetto al discorso dell’enogastronomia così come della qualità ricettiva e dell’accoglienza più in generale”.

Una delle tendenze in atto è anche quella di tornare al negozio “tradizionale o storico”, dove anche con il prezzo scontato non si riduce la qualità. “Superstar per i saldi in corso il bimbo e l’uomo più attento agli acquisti di qualità a fronte di quelli femminili caratterizzati da un numero maggiore di pezzi ma da scontrini più bassi – prosegue Cena – Bene, in genere, gli articoli sportivi, calzature comprese, complici le frequenti giornate di cattivo tempo”.

Il clima di fiducia per il futuro resta incerto. “Non so se già si possa parlare, in virtù del segno ‘più’ finora registrato negli acquisti in saldo, di vera e propria inversione di tendenza – conclude Maria Luisa Coppa – ma certo la situazione ci appare oggi in lieve miglioramento rispetto a quella degli anni passati, per merito soprattutto dei nostri imprenditori, del loro impegno e della loro disponibilità ad innovarsi, cercando sempre più di andare incontro alle nuove esigenze, alle richieste e alle disponibilità dei consumatori.  Ora ciò che chiediamo sono risposte concrete e di rapida esecuzione, da parte di Governo e Istituzioni, affinché sia possibile mettere in campo tutte le condizioni necessarie atte a ripristinare un clima di maggiore fiducia per il futuro”.

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