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Sacrificio della Divisione Acqui, il ricordo della Città di Torino

La città di Torino questa mattina ha ricordato il sacrifico di 10.260 soldati che a Corfù e a Cefalù, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre del 1943, perirono in battaglia o fucilati dagli ex alleati tedeschi. La cerimonia è stata fatta in corso Ferrucci, davanti al monumento dedicato ai caduti della Divisione Acqui.

In rappresentanza della Città è intervenuto Giovanni Maria Ferraris, presidente del Consiglio comunale che ha ricordato i fatti di Cefalonia e Corfù e ha letto un messaggio del Sindaco, Piero Fassino. Mario Gelera, presidente dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui, ed il professor Carlo Palumbo, docente del 1° liceo artistico, hanno ricostruito la vicenda rivolgendosi ad un pubblico in cui erano numerosi gli studenti.

La cerimonia si è conclusa con la consegna ad un figlio del Capitano Giovanni Maria Gasco, trucidato a Cefalonia durante le fucilazioni di massa di ufficiali e soldati di un vaso contenente terra proveniente dalla fossa comune in cui furono gettati i corpi dei militari italiani.

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