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Sacri Monti: Piemonte e Lombardia uniti per il rilancio in vista dell'Expo

In vista dell'Expo 2015, Piemonte e Lombardia si uniscono per la promozione dei Sacri Monti. Tra le proposte, cambiare il nome all'A26in Autostrada dei Sacri Monti

Per i Sacri Monti la Regione Piemonte si allea con la Lombardia: in vista dell’Expo 2015, gli assessori Gian Luca Vignale e Cristina Cappellini hanno stilato un piano unitario di rilancio da presentare alle Fondazioni Bancarie e ai Ministeri del Turismo e dell'Ambiente. L’intento è quello di realizzare dei percorsi turistici e devozionali di forte attrattiva.

L’incontro non è avvenuto in una data casuale: domani cadrà il decennale del riconoscimento del sistema dei Sacri Monti delle due Regioni come Patrimonio Mondiale dell'Unesco.

Tra le proposte, il cambio di nome dell’Autostrada A26, che potrebbe diventare Autostrada dei Sacri Monti.

"I Sacri Monti del Piemonte - ha spiegato Vignale alla fine dell'incontro - contano un milione e mezzo di visitatori all'anno su sei Province. Avviarne il restauro significa innanzitutto creare lavoro di altissimo livello. E poi la possibilità di realizzare itinerari della fede che abbraccino oltre ai Sacri Monti anche la Sindone a Torino e la via Francigena con l'abbazia di Novalesa all'imbocco della Valle di Susa, uno dei luoghi di ospitalità dei pellegrini in cammino dalla Francia attraverso il Piemonte e verso Roma".

Vignale ha ancora sottolineato che la visita all’Expo dura mediamente solo un giorno: “Un valido percorso religioso potrebbe indurre una parte dei visitatori a prolungare il soggiorno, fermandosi in Piemonte. Per questo scopo proviamo a fare sistema. Il sette Sacri Monti piemontesi (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta, Varallo, ndr) hanno già un coordinamento unitario. L'auspicio è quello di arrivare presto a siglare un protocollo di intesa con tutti i soggetti interessati per utilizzare al meglio le risorse, valorizzando così un patrimonio che il mondo ci invidia".

Anche l’assessore lombardo Cappellini ha commentato: "La nostra presenza a Torino rappresenta un'accelerata nella messa in rete delle energie per promuovere questo nostro comune patrimonio spirituale, culturale e paesaggistico. A settembre ci incontreremo di nuovo per fare il punto sullo stato dell'arte con i presidenti delle due Regioni, Roberto Cota e Roberto Maroni".

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