Cronaca

Delitto Rosboch: faccia a faccia a sorpresa, Gabriele e la madre piangono

L'atto giudiziario è durato poco più di un'ora poi Gabriele, apparso fisicamente provato, è stato riportato in carcere a Torino

Gabriele Defilippi e la madre Caterina Abbattista si sono rivisti stamane in Tribunale ad Ivrea, a sorpresa. Si sono guardati alcuni minuti poi sono scoppiati a piangere. E’ stato loro permesso di abbracciarsi, mentre si trovavano in un’aula della procura all’atto del conferimento dell’incarico ai periti di parte per procedere con l’esame dei reperti individuati sull’auto di Roberto Obert. La vettura è la Twingo bianca sulla quale Gloria Rosboch salì il 13 gennaio per poi essere trasferita e uccisa nella discarica di Rivara.  

L’atto giudiziario è durato poco più di un’ora poi Gabriele, apparso fisicamente provato, è stato riportato in carcere a Torino. L’avvocato del giovane ha confermato che il suo assistito non si alimenta più, beve solo e mangia qualche frutto. In poco meno di 40 giorni ha perso quasi 10 chili. 

Nella tarda mattinata è iniziato quindi l’interrogatorio di Caterina Abbattista, assistita da Erica Gilardino e Matteo Grognardi, davanti al procuratore capo Giuseppe Ferrando. La donna ha raccontato la sua versione ribadendo di non aver partecipato al delitto della professoressa di Castellamonte e neppure di aver mai saputo nulla del piano per ucciderla.

La donna, a sorpresa, ha anche incontrato il figlio in Procura: i due si sono abbracciati e entrambi si sono commossi. Mercoledi prossimo ci sara’ invece il confronto tra Gabriele e il suo complice che continuano ad addossarsi l’un l’altro la responsabilita’ dell’omicidio.

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