Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Rolando Bianchi testimonial: "Godetevi la vita ma non bevete"

Il capitano del Torino Rolando Bianchi è sceso in campo per la 3/a edizione del progetto 'Non fare autogol', la campagna promossa dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica

Un protagonista del calcio testimonial di una campagna di educazione alla salute. Il capitano del Torino Rolando Bianchi è sceso in campo per la 3/a edizione del progetto 'Non fare autogol', la campagna promossa dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e dalla Fondazione Aiom.

"Divertitevi, godetevi la vita ma non consumate bevande alcoliche": è il consiglio che l'attaccante granata ha rivolto agli studenti del liceo Cattaneo che ha incontrato stamani. Bianchi ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza di atleta ("i miei genitori sono stati fondamentali per i consigli e l'educazione nella mia crescita", ha raccomandato l'attività fisica, l'attenzione a una corretta alimentazione, uno stile di vita adeguato a vivere bene e prevenire disturbi e malattie. Con particolare attenzione a evitare il fumo (il 30,6% dei quindicenni piemontesi fuma) e gli alcolici (il 45,4% dei tredicenni e il 44,7% dei quindicenni piemontesi li consuma saltuariamente).


"Rovinarsi la vita per sentirsi importanti consumando alcolici è da idioti - ha sottolineato Bianchi -. Io sono arrivato in serie A, più che per le mie capacità tecniche, per la passione quotidiana che metto nel mio lavoro. Auguro a tutti voi di fare la stessa cosa, utilizzando al meglio la vostra vita". "La prevenzione del cancro passa sempre di più dagli adolescenti - sottolinea il professor Massimo Aglietta, direttore del Dipartimento clinico dell'Ircc di Candiolo -: pochissimi sanno che adottare un corretto stile di vita, fin da una giovane età, mette al riparo l'organismo dall'insorgenza di malattie e disturbi. La scorretta alimentazione è uno dei fattori di rischio più gravi anche in Piemonte: il 20% dei giovani tra gli 8 e i 15 anni è in sovrappeso, solo il 15 % consuma regolarmente frutta e verdura. Dati allarmanti, perché oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato a una dieta sregolata e l'obesità è uno dei principali fattori di rischio oncologico: molti casi di cancro potrebbero quindi essere evitati mangiando in modo sano".

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