Venerdì, 25 Giugno 2021
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Bufera al Giro d'Italia, azienda di Rivoli contro il team Astana: “Siamo stati raggirati”

Dure accuse al team kazako da parte di una società di capi sportivi: "Indossano il nostro materiale senza averci pagato". All'appello mancano 200mila euro

Il 99° Giro d’Italia è appena partito e si concluderà a Torino, ma a tenere banco è l’accusa che una società d’abbigliamento sportivo di Rivoli ha mosso nei confronti dell’Astana, il team kazako di ciclismo che, fra i suoi corridori, annovera anche l’italiano Vincenzo Nibali.

Motivo del contendere, centinaia di capi sportivi che Astana ha ricevuto da MGS Group - questo il nome dell’azienda - e fatto indossare ai propri corridori senza mai corrispondere i pagamenti. “Siamo stati raggirati in maniera vergognosa - tuona Gianfranco Bilanzone, amministratore della società - ed è ora che Astana si assuma le proprie responsabilità in questa storia”.

Storia che ha inizio a luglio 2015 quando Astana, tramite un intermediario, commissiona alla società rivolese la produzione del proprio abbigliamento sportivo, tra cui tute, pantaloncini, cappellini, giubbotti e t-shirt, ma anche bermuda, camicie e cappelli. Capi che l’azienda consegna prontamente a lavoro finito, senza tuttavia ricevere in cambio i pagamenti dovuti. E l’ammanco non è da poco, dal momento che le cifre in questione ballano intorno ai 200mila euro. “Astana in tutto questo è complice - prosegue Bilanzone - perché non solo ha fatto finta di non conoscere i comportamenti squallidi e truffaldini dei suoi intermediari, contro cui abbiamo già sporto denuncia, ma anche perché permette che tutti i suoi atleti vadano in giro per il mondo ad indossare i capi da noi prodotti senza averci pagato”. 

Merce non pagata che, oltretutto, si somma ad altra già prodotta in grandi quantità e ferma da mesi nei magazzini: “Non l’hanno mai ritirata”. E a nulla paiono essere serviti i numerosi confronti che MGS Group ha avuto con i rappresentanti del team, tra cui anche il general manager - ed ex corridore - Aleksandr Vinokurov, incontrato a fine dicembre in un hotel di Montecarlo e che aveva promesso una pronta risoluzione del caso. 

Cosa succederà ora? “Abbiamo già sporto querela contro questi intermediari truffatori ma presto - così Bilanzone - coinvolgeremo anche l’Astana. E’ inaccettabile - conclude - che una società così seria e prestigiosa quale dice di essere adotti certi comportamenti”.

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