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La panchina di Andrea Soldi

La panchina di Andrea Soldi

Muore dopo Tso, l'autopsia esclude lo strangolamento: "Non è stata una morte violenta"

Secondo il medico legale Roberto Testi, l'autopsia ha escluso "la morte violenta". Ora sarà la Procura, con gli elementi raccolti, a dover fare maggiore chiarezza sulle presunte responsabilità di chi ha effettuato il trattamento sanitario obbligatorio

"I risultati dell'autopsia escludono che Andrea Soldi sia deceduto a causa dello strangolamento". A sostenerlo è Roberto Testi, il medico legale nominato come consulente dall'avvocato Anna Ronfani, difensore del medico psichiatra intervenuto per il trattamento sanitario obbligatorio nel pomeriggio di mercoledì 5 agosto in piazzale Umbria.

Secondo il medico legale, infatti, la morte del 45enne non sarebbe dovuta direttamente nè allo strangolamento presumibilmente operato dagli agenti e dal medico che hanno ammanettato e trasportato Andrea Soldi in ambulanza, nè alla colluttazione. "L'uomo è stato trasportato in ambulanza con una saturazione bassa - continua Testi - ma comunque vivo e i risultati dell'autopsia, come prevedevamo, escludono del tutto la morte violenta". Andrea Soldi sarebbe, infatti, giunto al pronto soccorso dell'ospedale Maria Vittoria in "dissociazione elettromeccanica" o "attività elettrica senza polso", ovvero una situazione di arresto cardiaco in cui vi è attività elettrica nel cuore - che viene visualizzata sull'elettrocardiogramma - ma in realtà non è presente alcuna gittata cardiaca. Il decesso dell'uomo a seguito del trattamento sanitario obbligatorio potrebbe essere presumibilmente avvenuto a seguito di un infarto da stress. "Per ciò che attiene alle modalità che sono state operate dai soggetti indagati - conclude Testi - sarà la Magistratura a dover far chiarezza. A livello medico l'autopsia non ha riscontrato lesioni traumatiche".

L'intervento dei vigili urbani era stato richiesto dal Centro di Salute Mentale dell'Asl 2 di corso Francia poco dopo le ore 14 di mercoledì 5 agosto. La vittima, su richiesta del personale medico presente sul posto e per preservare l'incolumità dei passanti, era stato ammanettato e accompagnato in ambulanza presso l'ospedale Maria Vittoria di Torino, dove era deceduto solo 2 ore dopo. Come confermato dal medico legale e dalla direzione dell'Asl To2, Andrea Soldi, sarebbe arrivato al pronto soccorso già in arresto cardiaco, ma comunque vivo. Il caso ha scatenato le polemiche: alcune persone presenti in piazzale Umbria durante l'occorso hanno testimonianto di aver visto un agente della polizia municipale prendere Andrea Soldi per il collo e gettarlo a terra.

Ora sarà la Procura, con gli elementi raccolti e i risultati dell'autopsia, a dover chiarire maggiormente le eventuali responsabilità di chi, quel tragico pomeriggio, è intervenuto per il trattamento sanitario obbligatorio: nel registro degli indagati ci sono tre agenti della polizia municipale e il medico psichiatra.

"Per il momento sospendiamo ogni giudizio e ipotesi - ha concluso l'avvocato Anna Ronfani, legale del medico psichiatra indagato -. Gli accertamenti sono lunghi e per questo è stato chiesto e ottenuto il termine di 90 giorni".

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