Ristoranti indiani, i 5 più amati dai torinesi e le origini dei loro nomi

La cucina indiana gode da diversi anni di una popolarità crescente, tra i giovani, gli amanti delle spezie e anche i vegetariani. Ecco quali sono i 5 con le migliori recensioni su TripAdvisor e Google

Tra i ristoranti etnici di Torino, un posto di rilievo lo occupa la cucina indiana. Capace di attirare un pubblico di appassionati costante negli anni e poco soggetto alle mode, anche se gli ultimi anni hanno indubbiamente visto una crescita nell'interesse popolare per i sapori, le spezie e anche la cultura gastronomica e non solo del subcontinente. Nei menù dei ristoranti indiani, inoltre, non mancano i piatti privi di carne (soprattutto nei piatti tipici del sud indiano), ragion per cui sono amati anche da vegetariani, oltre che dagli amanti dei gusti esotici, in particolare tra i giovani, e delle spezie (anche se i piatti tipici del nord indiano sono generalmente meno speziati)

Secondo le recensioni di Google e TripAdvisor, i 5 ristoranti indiani più apprezzati a Torino sono:

1) Jaipur (2° su TripAdvisor, 1° su Google): situato in corso Orbassano 230, nei pressi di piazza Pitagora. Nel suo menù diversi piatti veg e diversi gradi di "intensità" delle spezie per incontrare anche i palati meno avvezzi. Il nome Jaipur indica una regione nel nord dell'India, nello Stato del Rajasthan.

2) Karmacola (1° su TripAdvisor, 4° su Google): situato in Lungo Dora Siena 12, dietro corso Regina Margherita. Tipicamente indiano fin dall'arredamento rivisitato in chiave moderna, offre pietanze speziate cotte nel forno tandoori. Karma Cola è il titolo di un romanzo scritto nel 1979 dall'autrice indiana Gita Mehta, che nel libro racconta il suo punto di vista sull'immigrazione degli occidentali nella magica India durante gli anni '60.

3) Namastè (5° su TripAdvisor, 2° su Google): si trova in corso Monte Cucco 26, a pochi metri dalla fermata Monte Grappa della metropolitana. Un menù con pochi piatti scelti per un locale con solo due tavolini, che funziona soprattutto da asporto. Namasté è un saluto tipico in India e Nepal, il cui significato letterale è "mi inchino a te". 

4) Curry Zone (8° su TripAdvisor, 3° su Google): è in via Gioberti 4, nel pieno centro di Torino. Al contrario, la sua cucina è al confine tra quella indiana e quella pakistana, così come il suo menù all'insegna della "zona del curry", una delle spezie principali del subcontinente indiano.

5) Passaggio in India (6° su TripAdvisor, 6° su Google): in corso Casale 73, di fronte piazza Borromini e sulle rive del Po, che si può osservare dalla veranda riscaldata. Grigliate e forno tandoor per questo ristorante il cui nome rimanda al titolo di un noto romanzo del 1924 di Edward Morgan Forster (da cui nel 1984 è stato tratto un film di David Lean), a sua volta ispirato da una poesia omonima di Walt Whitman scritta in occasione dell'apertura del Canale di Suez.

(Nella foto, una sequenza di chutney, condimenti con spezie, verdure e frutta che accompagnano i piatti principali)

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