Arriva a Torino il ristorante solidale: il cibo che avanza nei locali sarà donato ai bisognosi

Un'iniziativa contro lo spreco alimentare di Just Eat, Comune di Torino e Caritas

Arriva sotto la Mole Antonelliana il Ristorante Solidale di Just Eat in collaborazione con il Comune di Torino e con la Caritas. Dopo aver esordito con successo lo scorso febbraio a Milano, ecco dunque il primo progetto di food delivery sociale che va incontro alle famiglie e alle persone bisognose, lottando anche contro lo spreco alimentare. L'iniziativa, nell'ottica della legge 166 anti-spreco in vigore dal 14 settembre 2016, per favorire, a fini di solidarietà sociale, il recupero e la donazione di beni alimentari, è basata sulla redistribuzione delle eccedenze di cibo e delle donazioni dei ristoranti che, secondo una stima, ogni giorno gettano, in media, il 25% di avanzi.

Al progetto hanno aderito 11 ristoranti

Una volta al mese, a partire da questa sera giovedì 12 ottobre, gruppi di persone coordinate dalla Caritas Diocesana riceveranno cibo a domicilio, preparato nei ristoranti aderenti con le eccedenze alimentari. A Torino, alla prima consegna, hanno aderito undici ristoranti: questa sera 40 pasti caldi saranno consegnati a 4 nuclei identificati da Caritas - composti dalle 5 alle 12 persone - grazie anche al lavoro di ritiro messo in atto da una flotta di veicoli a zero emissioni di Ponyzero, composta da due bici e un furgoncino elettrico. A Milano, in nove mesi e 386 consegne, sono stati donati 900 pasti. 

Una testimonianza di vicinanza

Quello del ristorante solidale è anche un modo per combattere la povertà grigia, ossia la situazione di quelle famiglie che fino a qualche tempo fa conducevano una vita più che dignitosa e che improvvisamente, a causa della crisi lavorativa, si trovano in difficoltà e quindi costrette a cambiare anche le proprie abitudini alimentari.

"Non si ha certo la presunzione di risolvere il problema - ha detto l'assessore al Commercio Alberto Sacco - : il riuscire a fare un pranzo o una cena con cibo adeguato certo non basta ma è testimonianza di vicinanza. il Comune vuole fare da trait d'union alle diverse realtà che ci troviamo davanti. Dobbiamo cambiare prospettiva: al giorno d'oggi chi non arriva alla fine del mese, fino a poco tempo fa non aveva nessun problema". 

Torino continua così sull'onda della solidarietà a tavola. Proprio a margine della conferenza stampa di presentazione del Gourmet Food Festival, è stata annunciato, in futuro, sotto la Mole, lo sviluppo di un refettorio sostenibile, a cura dell'associazione no profit "Food for Soul" dell'Osteria Francescana di Modena - 3 stelle Michelin - di proprietà dello chef Massimo Bottura. 

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