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Il "Banco di Sicilia" cucina e vende cannoli, ma Unicredit non ci sta

Il ristorante "Banco di Sicilia" vende e cucina prodotti siciliani, ma Unicredit gli manda la diffida: "Quel marchio è nostro, non potete usarlo per trarne indebito vantaggio"

Si chiama Banco di Sicilia, ma con i conti correnti non ha nulla a che fare. Niente trasferimenti di denaro, niente depositi e niente assegni circolari, solo un ristorante di corso Unione Sovietica in cui la cucina siciliana è il top del top.

Tonno fresco, cassatine colorate, cannoli farciti di ricotta madonita, pasta di mandorle e chi più ne ha più ne metta. Eppure quel nome, "Banco di Sicilia", ha fatto indispettire qualcuno e precisamente il colosso bancario "Unicredit".

E pensare che quel nome, è stato dato da Giovanni (il proprietario del ristorante) solo quando l'antico istituto di emissione siciliano si è istinto, nel 2010, accorpandosi al colosso dell'Unicredit. Ed è targata proprio "Unicredit" la lettera di diffida che il signor Giovanni si è visto recapitare qualche giorno fa: "Quel marchio è nostro, non potete usare il nome del Banco di Sicilia per trarre indebito vantaggio, altrimenti vi portiamo in tribunale". Eppure, il ristorante, vende e cucina pesce e di appropriazione indebita di marchi non vi è neanche l'ombra.

Un paradosso anche perchè l'istituto è insabbiato da anni. Cibo tradizionale contro conti correnti, una classica disputa all'italiana: ora bisognerà vedere chi la spunterà.

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