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Troppe risse in Barriera, i locali notturni finiscono nel mirino dei residenti

Le aperture notturne di alcuni locali hanno costretto i residenti di corso Vercelli ad allertare le forze dell'ordine. "Non ne possiamo più" dichiara un cittadino

Dallo spaccio alla delinquenza. Nuova segnalazione di degrado dal quartiere Barriera di Milano. Portoni danneggiati, sangue sui marciapiedi e gli immancabili vetri rotti stanno mandando in tilt un’intera zona. E da corso Vercelli si alza un coro unanime contro le continue risse serali che hanno finito per trasformare il quartiere nel più classico dei far-west. A pagare per le quotidiane liti ad alto tasso alcoolico sono ancora una volta i residenti che al mattino si ritrovano a far la conta dei danni alle proprie auto e alle porte di casa.

Troppi gli episodi per continuare a far finta che non succeda nulla. E le ultime lamentele sono arrivate da corso Vercelli, via Desana e via Lauro Rossi. Per questi motivi una delegazione ha presentato alcuni esposti alla polizia municipale e all’ufficio inquinamento acustico del Comune di Torino. “Dopo una certa ora questa zona diventa il luogo di ritrovo di ubriaconi e delinquenti – lamentano in coro i cittadini -. Sono quasi tutti extracomunitari. Bevono, litigano e danneggiano tutto quello che trovano. Sarebbe ora di intervenire, magari chiudendo quei locali che tengono aperto tutta la notte”. 

L’ultima rissa solo alcune notti fa. Quattro ragazzi romeni avrebbero pestato a sangue un uomo di origine marocchina. Ignoti, almeno per ora, i motivi. Un episodio increscioso che si sarebbe potuto trasformare in una tragedia se un residente non avesse immediatamente alzato la cornetta per avvertire le forze dell’ordine.

“In corso Vercelli si prendono a botte ogni tre giorni. Non ne possiamo più” lamenta un commerciante. Ma i problemi sono tanti e legati, come sempre, anche allo spaccio e alla prostituzione. “Siamo stufi di vivere in mezzo a persone che mettono a repentaglio le nostre vite – commenta Mario, il nome è di fantasia -. Oltre alle liti dobbiamo sopportare un continuo via vai di spacciatori e tossici. Molti negozi gestiti da stranieri rimangono aperti fino a tardi, nessuno controlla. E io mi chiedo che fine abbiano fatto le istituzioni”

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