Cronaca

Rissa in Circoscrizione 5 di Torino tra consiglieri "amici" su facebook

"Questo è lontano dalla politica", ha commentato il Presidente Paola Bragantini. I protagonisti della rissa sono stati Gaetano Zuppardo dei Moderati e Alberto Unia del Movimento a 5 Stelle

Per capire il peso che può avere un social network nella vita quotidiana, sarebbe stato sufficiente presentarsi ieri pomeriggio presso la sede della Circoscrizione 5 a Torino. Gaetano Zuppardo, consigliere dei Moderati per Fassino, incrocia nei corridoi Alberto Unia, militante del Movimento 5 Stelle, ed è subito rissa, come racconta il sito del quotidiano Repubblica.it. Zuppardo si scaglia addosso al grillino tentando di aggredirlo, ma viene fermato dagli altri consiglieri tra cui Antonino Iaria (Movimento 5 Stelle) e Raffaele Barillaro (Moderati per Fassino) che nel caos rimedia uno schiaffone dal proprio compagno di partito.

Il motivo? Insulti e scambi di battute più o meno seri su Facebook tra Zuppardo, Unia e altri grillini, nei commenti (ora rimossi) a un’offerta di lavoro linkata dallo stesso Unia sullo spazio web riservato alla Circoscrizione. Cose che succedono spesso sui social network, una battuta tira l’altra, qualcuno prende seriamente uno scherzo (o qualcun altro attacca velatamente facendo finta di scherzare) e in un attimo si finisce a litigare. Cose che succedono anche tra amici che poi si cancellano o si bloccano. Se prima ci si limitava a pubblicare status o link direttamente o indirettamente rivolti a chicchessia, oggi assistiamo alla piena attuazione del “passare dalle parole ai fatti”, ed ecco che Zuppardo non ha proprio saputo trattenersi dal continuare la discussione già intrapresa con Unia. Il Consiglio è poi continuato tranquillamente dopo l’intervento dei Carabinieri e sotto la stretta osservazione della Polizia Municipale.


Duro il commento della presidente di Circoscrizione, Paola Bragantini (Pd): «Mai in questa legislatura si era verificata una cosa del genere, e faccia riflettere il fatto che Facebook si sia trasformato in una piazza delle irresponsabilità, in cui ci si insulta senza mettere la faccia e andando oltre ogni limite. Questo è lontano dalla politica». Le risponde però, sempre utilizzando il social network, Antonino Iaria: «Non è colpa di Facebook, ma è la politica stessa ad esser diventata sempre più irresponsabile. L’atteggiamento di minaccia e la violenza di Gaetano Zuppardo sono inammissibili. Lui stesso, domenica, mi accusava di essere il sobillatore di tutto ciò che viene scritto su questo gruppo. Siamo semplici cittadini che finalmente possono discutere della propria Circoscrizione con i rappresentanti politici».

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