Cronaca

Gli fu amputata una gamba dopo un banale incidente: ospedale condannato a risarcire ragazzo e familiari con 700mila euro

Dopo l'archiviazione del procedimento penale per 68 medici

L'ingresso dell'ospedale Molinette (repertorio)

Un ragazzo di 29 anni una cui gamba era stata amputata nel 2015, in seguito a un incidente mentre faceva parkour in un giardino di Mirafiori Sud a Torino e a cure ospedaliere ritenute evidentemente sbagliate dal giudice civile Silvia Tassone che, a giugno 2021, ha pronunciato la sentenza, verrà risarcito (comprendendo anche i suoi familiari: il padre, la compagna di quest'ultimo e i suoi due fratelli) di 700mila euro dall'azienda ospedaliera Città della Salute. Questo nonostante il fatto che il processo penale si fosse concluso con l'archiviazione dall'accusa di lesioni colpose per 68 medici. Il giovane, in seguito all'accaduto, aveva riportato un'invalidità permanente del 40%. L'azienda sanitaria si era sempre rifiutata di transare.

L'incidente era avvenuto il 3 maggio 2015 e sembrava un infortunio, una lussazione del ginocchio, guaribile in poco tempo. Tuttavia, qualcosa evidentemente sfuggì di mano ai medici degli ospedali Cto e Molinette, in cui era stato ricoverato complessivamente per quasi 150 giorni (fu dimesso il 23 settembre), e il 27 luglio la gamba dovette essere amputata. Da allora, naturalmente, la vita del giovane, che di professione fa il tecnico informatico, era stata stravolta e anche quella dei familiari. Il giudice ha voluto riconoscere tutte queste sofferenze equiparando i risarcimenti per i familiari a quelli che vengono accordati per la perdita di un congiunto e calcolando per il ragazzo tutte le spese che dovrà affrontare per sostituzioni di protesi, adattamenti di veicoli e anche di strutture domestiche.

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