Persero un occhio dopo l'operazione di cataratta: medico e società condannati a pagare mezzo milione

Nessuna responsabilità dell'Asl

L'ex ospedale di Avigliana, dove avvennero gli interventi

Oltre mezzo milione di euro di risarcimento complessivo (quindi circa 125mila euro a testa, a cui si aggiungeranno le spese mediche e di causa) è stato stabilito venerdì 17 gennaio 2020 dal giudice civile di Torino Stefania Tassone nei confronti di quattro donne che all'epoca avevano 51, 79, 81 e 82 anni che, il 9 maggio 2017, avevano perso la vista da un occhio dopo un'operazione di cataratta nel punto di primo intervento dell'ex ospedale Sant'Agostino di Avigliana.

A pagarli dovranno essere, in solido, il chirurgo di Rivoli che eseguì l'intervento (che è stato rinviato a giudizio in un procedimento penale) e la società affidataria del servizio. Il giudice ha ritenuto invece l’Asl To3 non condannabile, poiché il servizio chirurgico per le cataratte era affidato in gestione alla società privata e, quindi, sarebbe stata quest'ultima a doversi assicurare che locali e attrezzature utilizzati fossero in condizioni idonee ad eseguire le procedure mediche.

Le vittime del caso sono state assistite dall'avvocato Mauro Carena.

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