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Cronaca Chiomonte

Carabiniere tatuato picchiò attivista No Tav, a processo risarcimento di 1500 euro

Era stato incastrato da un tatuaggio che aveva sul braccio. Ora, nell'ambito del maxi processo per gli scontri del 2011 a Chiomonte, ha proposto 1500 euro di risarcimento per il pestaggio agli attivisti

Aveva preso parte al pestaggio di un attivista No Tav durante gli scontri del 3 luglio 2011 a Chiomonte e ora ha offerto alla vittima un risarcimento di 1500 euro. Si tratta del carabiniere, appartenente ai Cacciatori di Sardegna, riconosciuto attraverso l'esame dei filmati e inchiodato da un tatuaggio che aveva sul braccio. Nell’occasione, due anarchici modenesi erano stati bloccati dalle forze dell’ordine e colpiti con calci e manganellate da parte di alcuni agenti.

Il risarcimento proposto dal militare è stato tuttavia rifiuntato dall'avvocato di parte civile Claudio Novaro, il quale ha sostenuto che l'episodio in questione, rubricato come lesioni, potrebbe anche rientrare nell'alveo dei trattamenti disumani e degradanti. Secondo il legale un eventuale risarcimento non potrebbe comunque scendere sotto i 5mila euro.

Un risarcimento forse esagerato per il pubblico ministero Nicoletta Quaglino, la quale ha asserito che nell'ambito del maxi processo agli attivisti No Tav per gli scontri di Chiomonte, il Tribunale di Torino ha riconosciuto a poliziotti e carabinieri feriti una media di circa 800 euro.

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