Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / piazza Ghirlandaio

Il ripetitore della discordia: in piazza Ghirlandaio vige il 'no'

I residenti di piazza Ghirlandaio e via Fossata hanno avviato una maxi petizione per esprimere il loro voto contrario alla realizzazione di un ripetitore

Nuvole nere si addensano sul cielo di piazza Ghirlandaio. Mentre tra le vie del quartiere Barriera di Milano continua la protesta a suon di drappi contro la possibile installazione di un ripetitore di una nota compagnia di telefoni giorni fa il comitato “Antenna Ghirlandaio” ha incontrato la cooperativa che si sta occupando della realizzazione del progetto. E tutto per fare il punto della situazione mesi dopo la manifestazione dei cittadini lungo le strade del quartiere.

I residenti da settimane stanno esponendo decine e decine di lenzuola bianche fuori dai balconi degli appartamenti e hanno chiesto di cancellare definitivamente l’opera e di sistemare altrove il ripetitore “maledetto”. Una delegazione ha anche provveduto a raccogliere delle firme in segno di protesta, quasi 350 contro i possibili effetti dell'inquinamento elettromagnetico e contro la conseguente svalutazione degli immobili della zona. Questi i pareri dei principali autori della petizione che non sembrano avere alcuna intenzione di nascondersi.

“Di recente siamo stati ricevuti dalla cooperativa che ha in carico il progetto - dichiara Massimo Maglorio, il vicepresidente del comitato “Antenna Ghirlandaio” -. Al momento non abbiamo risolto i nostri problemi. Stiamo ancora attendendo delle risposte e speriamo di riceverle al più presto". In questi giorni basta transitare dalle parti di piazza Ghirlandaio e di via Fossata e alzare gli occhi al cielo per vedere i drappi bianchi esposti al cielo in segno di lutto.

Si va dal classico “Si al parco, no all'antenna” passando per “La salute vale molto più dei soldi” e “No all'antenna selvaggia”.“Il nostro obiettivo, neanche tanto nascosto, è quello di convincere gli autori del progetto a trovare un punto migliore dove ricollocare quelle antenne - ha concluso Maglorio -. Tuttavia nonostante i nostri sforzi continuiamo a non ricevere alcun aiuto e questo ci rammarica moltissimo”.  Una battaglia difficile che verosimilmente nei prossimi giorni si arricchirà di ulteriori spunti.

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